 Con la serie Sidewinder, Microsoft è tornata sui suoi passi, riuscendo ad entrare a pieno titolo nel mercato dei giocatori più esigenti, a cui non basta un mouse da pochi euro, magari allegato al tappetino. Prima, però, ha chiesto proprio ad un suo concorrente delle consulenze: insieme a Razer, società di innegabile esperienza nel settore, Microsoft ha sfornato Habu, considerato oggi la somma di due mouse simbolo di entrambe le aziende, Copperhead ed Intellimouse.

Così, dopo Sidewinder X5 e X7, ecco il nuovo concentrato di tecnologia frutto delle ricerche del settore gaming di Microsoft: il Sidewinder X8, un mouse wireless utilizzabile anche con il cavo. Riuscirà la società di Redmond a conquistare i giocatori con i suoi soli sforzi?
PRECISIONE

A prima vista, il secondo mouse della serie ricorda di gran lunga il primo, ma la tecnologia all'interno è cambiata, a partire dal sensore, chiamato Bluetrack, in grado di registrare ben 13'000 frame al secondo, ottenendo in tal modo un tracking perfetto. Per farvi un esempio, un mouse del genere è ben disposto ad accompagnarvi nelle arene di Quake Live se prediligete armi quali shaft (lightning gun) e plasma gun. Il sensore è doppiamente preciso rispetto al mouse precedente, arrivando a 4000 DPI, mentre la frequenza con cui arrivano i dati al PC è l'unico limite, anche se 500 Hz normalmente bastano ai giocatori. Facendo un confronto con il Razer Lachesis (1 KHz, 4000 DPI), non abbiamo notato differenze degne di nota sotto questo aspetto. Essendo wireless, all'inizio ero un po' diffidente nei confronti della qualità del sensore, ma vedendo che anche Razer ha proposto recentemente un mouse wireless, il Mamba, probabilmente i tempi sono cambiati ed ora si riesce ad ottenere la medesima precisione anche senza l'ausilio di un collegamento diretto via cavo USB. E' comunque possibile collegare il ricevitore al mouse, con il cavo da utilizzare per ricaricarlo, senza però trarre alcun beneficio in più.
DIMENSIONI

Purtroppo, il Sidewinder X8 non è fra i mouse più traportabili in assoluto, a causa delle sue grandi dimensioni (125,6 mm x 78,8 mm), che lo dimostrano forse il più grande sul mercato. Non solo: se il peso del primo mouse della serie era intercambiabile, quello del Sidewinder X8 non lo è più, mentre è possibile cambiarne i piedini. Probabilmente, la batteria lo rende più pesante che in passato, a scapito della comodità dei low-senser, che eseguono movimenti più ampi. Se non avete mani abbastanza grandi ed "allenate" vi conviene lasciarlo sullo scaffale, aspettando di poter mettere finalmente quelle mani su un prodotto più versatile da parte di Microsoft; sarebbe stato meglio avere nuovamente la possibilità di diminuire (od aumentare) il peso della periferica, eccessivo in questo caso.
COMFORT E DESIGN

La forma del mouse, come abbiamo sottolineato, è adatta a chi ha le mani grandi ed una volta impugnato, tutti i tasti sono a portata di mano. Soprattutto i due laterali, solitamente meno accessibili, sono facili da premere con il pollice, ma sono troppo attaccati ed in alcune fasi concitate è altrettanto semplice premerli entrambi con conseguenze inaspettate se avete impostato una macro su uno dei due. Una specie di effetto collaterale che si verifica durante i movimenti orizzontali e che vi impedirà di mantenere la postura prevista da Microsoft: spesso sarete costretti a far arretrare il pollice per evitare di toccare i due tasti posizionati sul fianco, un po' troppo sensibili. Rispetto ad altri mouse, il Sidewinder X8 ha il dorso bombato ed al primo impatto sembra scomodo; una volta fatta l'abitudine non si riesce comunque a rimanere attaccati col palmo al mouse, volendo appiattirne la forma senza successo. Insomma, l'ergonomia non è certamente un suo punto di forza, ma la comodità di staccare finalmente il cavo dal muso è una soddisfazione, anche perché non si perde nulla in precisione. La rotellina ed i tasti principali sono ottimi al tatto e danno la stessa sensazione di solidità che si poteva provare con il vecchio Sidewinder X5, mentre i tre tasti per modificare il numero di DPI on-the-fly sono morbidi, ma meno resistenti. Lo schermo LCD che vi segnalerà le variazioni del valore di DPI è utile, ma i giocatori certamente tenderanno ad andare "a memoria" e non staccheranno gli occhi dal monitor per controllare l'attivazione del profilo giusto per le loro esigenze del momento.
SOFTWARE

Come tutti i mouse da giocatori che si rispettino, anche il Sidewinder può contare su un tool sviluppato su misura, ma con la differenza che Microsoft ha potuto sfruttare il suo sistema operativo per creare un software ancora più potente. Innanzitutto, una volta installati i driver Intellipoint reperibili nel CD incluso nella confezione od all'indirizzo microsoft.com/hardware/gaming, questi sostituiscono la voce "Mouse" del Pannello di Controllo e sono quindi sfruttabili con qualunque periferica.

Si possono impostare le funzioni di ben 7 tasti: creare macro hardware ed aprire programmi. Ovviamente non manca la possibilità di impostare il numero di DPI di tre profili attivabili con la semplice pressione del rispettivo tasto vicino alla rotellina.
LONGEVITA'

Viste le dimensioni e le qualità di questo mouse, si può capire come Microsoft offra una garanzia di addirittura 3 anni. Il problema è che, essendo wireless, potrebbe guastarsi il ricevitore, oppure la batteria interna, a cui è impossibile accedere se non per mezzo di mani esperte. Sicuramente, da Microsoft ci si può aspettare un buon livello di assistenza. Inoltre, i piedini si possono cambiare facilmente e ce ne sono ben dodici in dotazione, con differenti livelli di attrito (differenze, però, trascurabili).
CONCLUSIONI
Il terzo mouse della serie Sidewinder, prodotto da Microsoft senza l'ausilio di nessuno, ma con l'esperienza accresciuta grazie a Razer, si comporta bene nel caso in cui abbiate delle mani sufficientemente grandi e nessuna esigenza in fatto di ergonomia, non impeccabile. Il Sidewinder X8 non è adatto alle sessioni di gioco più lunghe, ma è ottimale nel caso in cui preferiate gli FPS agli RTS ed utilizziate sensibilità abbastanza alte. Se soddisfate queste richieste, è certo che potrete godervi appieno uno dei primi mouse wireless senza compromessi in fatto di precisione.
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