 Fino a pochi anni fa, i mouse erano inadeguati per giocare: avevano scarsa precisione dovuta ai loro sensori da 800 DPI, una frequenza di refresh molto più bassa degli standard attuali e due, se non tre, bottoni. Oggi, Logitech, Razer e molte altre marche sono leader nel settore grazie alla diffusione dei più precisi sensori laser che arrivano addirittura a 5600 DPI (Razer Mamba). I loro cavi USB, solitamente placcati oro, raggiungono 1000 Hz di frequenza, mentre non è stato difficile aggiungere più di cinque bottoni programmabili, con la possibilità di creare macro e passare da un livello di sensibilità all’altro.

Nova Gaming ha seguito questa scia proponendo il suo primo mouse per giocatori, il Nova Slider X600. Esso è adatto all’uso con il tappetino top della gamma che abbiamo recensito in precedenza, l’Overslide, e riesce nell’intento di pareggiare i conti con Microsoft e Logitech, da anni capaci di portare nuove periferiche nel mercato dei giocatori grazie alle loro ricerche mirate in laboratori appositi.
PRECISIONE

Il Nova Slider X600 è dotato di un sensore laser chiamato Cypress Ovation 1. Essendo adatto alla superficie dell'Overslide, i suoi piedini sono in ceramica, indistruttibili quindi, e durante le nostre prove abbiamo tratto qualche beneficio in più utilizzando il mouse proprio con questo tappetino. Il sensore raggiunge una sensibilità massima di 3200 DPI e rimane quindi nella media, tenendo conto che molti mouse arrivano fino a 2000 DPI e solo il nuovo Razer Mamba ha toccato i 5600 DPI. Il cavo USB, placcato oro, consente l’utilizzo di una frequenza di refresh pari a 1000 Hz, il massimo a cui si è arrivati finora. Il problema dello Slider X600, però, non sono le specifiche tecniche, ma le fasi in cui si lascia il mouse fermo sul tappetino dopo un movimento orizzontale. Spesso, visto l’attacco laterale del cavo, questo non si fermerà immediatamente, anche quando lo si lascia solo per un attimo. Diventa quindi difficile utilizzare armi quali il fucile da cecchino, che richiede mano ferma e, soprattutto, mouse fermo. E’ quindi consigliabile utilizzare sensibilità basse e posare il proprio palmo sulla forma ergonomica e bizzarra del mouse proprio come fanno i low-senser.
DIMENSIONI

Il Nova Slider X600 non è certo uno dei più grandi mouse in circolazione, anzi, è talmente piccolo da poter essere comodamente traportato nella tasca di un pantalone. Ciò lo rende estremamente comodo se si prendono in considerazione eventi come le LAN, ma tende a svantaggiare chi ha le mani troppo grandi. Rispetto a Sidewinder X8 e Razer Lachesis (nella foto), è molto più piccolo, ma ha un peso contenuto.
COMFORT E DESIGN

La forma del mouse è ergonomica e lascia spazio ad anulare e mignolo nella parte laterale per impedire all’utilizzatore di toccare il cavo, che può rivelarsi fastidioso durante le sessioni di gioco. I tasti laterali sono facilmente raggiungibili, ma il mouse è adatto solo ai destri, vista la forma ed il cavo posizionato sul fianco. Giocando a Call of Duty 4, Supreme Commander e Quake Live (che richiedono tre stili di gioco completamente differenti) non abbiamo riscontrato alcun problema di sudorazione eccessiva, ma abbiamo constatato qualche problema con la rotella, che talvolta richiede qualche giro in più per cambiare arma. I due bottoni principali sono comunque morbidi da premere ed è molto semplice aprire le applicazioni con un doppio click. La forma ergonomica non disdegna un minimo di attenzione al design, indubbiamente accattivante e consono all’uso che si dovrebbe fare del Nova Slider X600: giocare. Le 5 diverse luminescenze sono quindi parte di quel che dovrebbe attirare qualsiasi giocatore e servono inoltre ad avere più visibilità giocando a luci spente.
SOFTWARE

E' vero, il mouse non ha bisogno di driver per funzionare al meglio, ma può essere utile utilizzare il tool fornito da Nova per l'impostazione delle macro per cui, alla pressione di uno degli otto bottoni, vengono registrate le azioni compiute da tastiera e mouse. Questa macro viene poi salvata direttamente nel mouse, per cui il software in questione serve solo per una prima impostazione, dopodichè non v'è più necessità di utilizzarlo, tant'è che il software si interfaccia col sistema operativo ed il mouse solo in caso di modifiche fatte all'interno del programma, nessun servizio in background è presente in altro modo. Utilizzando il software è inoltre possibile creare tre diversi profili, con livelli di sensibilità programmabili a colpi di 100 DPI, a cui si potrà poi accedere tramite i due bottoni posti sul lato sinistro del mouse, dove vi sono inoltre tre luci che corrispondono ai profili. Un’altra funzione, comunque trascurabile, è il cambio della luminescenza del mouse, in cinque diversi colori.
LONGEVITA’

Il mouse è garantito per 5 milioni di click sui due bottoni principali e prevede due anni di garanzia. Sinceramente, il Nova Slider X600 è a prima vista un mouse robusto e duraturo, che riuscirà ad accompagnarvi anche nelle esperienze offline. I tasti laterali sono i primi a subire i segni dell’usura, ma se avrete cura di utilizzarli con cautela riuscirete a mantenerli in buone condizioni e sorpasserete tranquillamente i due anni di garanzia senza nessun problema. I piedini in ceramica sono indistruttibili, ed il connettore del cavo USB è placcato oro, difficilmente riuscirete a guastarlo.
CONCLUSIONI
Per essere il primo mouse proposto da Nova, non c’è male. La prossima volta, però, preferiremmo un sensore in grado di arrivare almeno a 4000 DPI ed una forma meno eccentrica, ma più funzionale, con più qualità nella disposizione dei tasti laterali, un po’ troppo staccati fra di loro. Di buono c’è comunque la possibilità di impostare tre diversi profili ed una frequenza di refresh ottimale: a livello software, insomma, non serve alcun ritocco.
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