 Moai ha recentemente vissuto un periodo di cambiamenti dovuti all'interruzione delle attività da parte dei nightForce. Ho voluto intervistarlo per saperne di più su questo fatto e per conoscere le aspettative del nuovo team di Call of Duty 4 di cui fa parte, Sonik-Bit, ora che il netgaming italiano è sostanzialmente privo di eventi di alto livello.
Kumo: "Presentati ai nostri lettori."
Moai: "Ciao a tutti, mi chiamo Igor "Moai" Berrios, ho 23 anni e sono un appassionato di netgaming. Sono attualmente player del team Sonik-bit, ho da poco finito la mia collaborazione con il management nightForce e la mia esperienza come admin di Call of Duty 4 su ESL."
Kumo: "Ti aspettavi la sospensione delle attività come parte del management dei nightForce?"
Moai: "A dire il vero, io mi sono tirato via qualche giorno prima dell'annuncio da parte di Federico Poggio (Clan Leader dei nightForce, N.d.R.). Ho iniziato una nuova attività che mi terrà sempre più occupato e purtroppo non avrei potuto continuare a gestire alcune cose. Già altre volte in passato avevamo affrontato l'argomento, se continuare o meno in questo progetto, ma eravamo riusciti sempre a trovare la forza di volontà grazie alla passione che avevamo per il netgaming. Passione che purtroppo, piano piano, è venuta sempre più a mancare per via delle varie problematiche che affliggono appunto questo piccolo mondo in Italia. Quindi capisco al 100% questa decisione e posso dire che non mi ha sorpreso questa notizia. Ribadisco anche che non è stato affatto un problema legato a sponsor e a cassa del multigaming. Ora posso solo ringraziare Federico per questa bellissima esperienza e congratularmi con lui per l'ottimo lavoro svolto in questi anni, è davvero un bravo ragazzo."
Kumo: "Cosa facevi, invece, in veste di player, mentre ti occupavi di gestire i nightForce?"
Moai: "Avevo joinato il team SiS, che poi successivamente è entrato nelle fila del nostro multigaming. Con loro mi sono trovato davvero bene e soprattutto è stata un ottima scelta per i nightForce, visto che abbiamo dimostrato di essere un discreto team nonostante i pronostici. Probabilmente è stata la voglia di aria nuova e di levarmi un po' il peso di "chiamare le tattiche" che mi ha fatto spostare verso i dLESS, team che ora ha preso il nome del nostro sponsor : Sonik-bit, un'azienda che ci seguirà per affrontare le piu importanti LAN e tornei. Colgo l'occasione per augurare buona fortuna ai miei vecchi team mates!"
Kumo: "Quali sono i requisiti che cerchi in un team?" Moai: "Non ci sono requisiti, gioco per divertirmi e lo faccio con gli amici che conosco online. Serietà, rispetto, impegno, sono le qualità necessarie nella vita di tutti giorni."
Kumo: "Quali sono gli obiettivi del team Sonic-bit oltre alla Dema-Zone LAN?"
Moai: "Siamo ancora un team giovane, per cui siamo coscienti dell'impegno che dovremo mettere per questa LAN. Sinceramente attualmente non posso sapere se ci saranno altri eventi offline o online in Italia di livello, visto cosa è successo con EPS e PROLAN. Spero davvero che venga riproposta la The Gameland 2009: penso che quello sara un altro grande evento a cui parteciperemo. Dal prossimo anno poi, con l'avvento di Call of Duty: Modern Warfare 2, tutto sara ovviamente da riscrivere, per adesso pensiamo a queste LAN ed ai vari tornei online europei."
Kumo: "Già, la nuova stagione EPS non è ancora partita e la ProLan è stata cancellata. Pensi che col tempo possano fiorire alternative diverse o la situazione rimarrà bloccata fino a quando gli sponsor torneranno a supportare degnamente questi due eventi?"
Moai: "Io spero che ProGaming riesca a risolvere i suoi intoppi e che cresca professionalmente per offrire iniziative ed eventi sempre migliori, se nascessero altre aziende interessate a questo settore ovviamente il netgaming italiano ne trarrebbe solo che benefici. Il discorso sponsor non lo tocco perche non so nulla sui rapporti che ha ProGaming ha con i suoi partner, per cui mi astengo, penso però che ci siano delle strade alternative percorribili, come del resto un evento come The Gameland ha dimostrato."
Kumo: "Il netgaming italiano è ancora fermo quanto a qualità del gioco: in ambito europeo sono ben poche le imprese dei nostri team. Quali sono i problemi che favoriscono questa situazione, a tuo avviso?"
Moai: "Secondo me non dobbiamo trovare nei risultati dei nostri team il motivo della situazione netgaming italiano, ma semmai il contrario. Quando avremo una serie di iniziative capaci di catturare la grande potenzialità di utenti che ci sono in Italia, allora avremo organizzazioni più strutturate ed una serie di eventi capaci di far uscire allo scoperto i vari, veri talenti ed il loro impegno."
Kumo: "Si parla tanto della possibilità che le console prendano il posto dei PC nel gaming online. Qual è la tua opinione in merito?"
Moai: "Ognuno tira l'acqua al proprio mulino. Fondamentalmente e sicuramente un PC dà molta più interattività in tutte le sue espressioni. Però se il gaming competitivo si spostasse su console non avrei problemi a prendere in mano un joypad. Alla fine il divertimento vero è la sfida, per cui chi la pensa come me saprà adattarsi se sarà necessario."
Kumo: "Quindi non avresti problemi nemmeno a passare a Counter-Strike, qualora, in un ipotetico futuro, Call of Duty non venisse supportato adeguatamente?"
Moai: "Non ho nessun problema a cambiare gioco, sicuramente però la community di un gioco è una cosa fondamentale in questa scelta. Counter-Strike è un gioco ormai storico, entrare adesso e raggiungere certi livelli di skill è davvero difficile. Probabilmente la scelta che la community di Call of Duty farà a breve sarà se continuare sul nuovo capitolo di Infinity Ward o su Return to Castle Wolfenstein 2."
Kumo: "Grazie mille per l'intervista e per la pazienza, vuoi salutare qualcuno prima di concludere?"
Moai: "Federico e tutto lo staff nightForce, tutto il mio ex team nightForce-SiS e un salutino pure a Cian. Grazie a te per l'intervista e ciao!" |